Corte Gardoni
Corte Gardoni
Esperienza pluri-secolare
Nel cuore dell’anfiteatro morenico, fra fertili colline franche, sabbiose, e il terriccio alluvionale, nasce una vocazione dal carattere incombente, accorto e saporito

Corte Gardoni vanta un’opera di vinificazione da quasi quarant’anni, con un’esperienza pluri-secolare, risalente, mediante il sangue degli avi della famiglia Piccoli, sin al Secolo XVII, in Val d’Illasi.
Un prezioso patrimonio di vigneti autoctoni: Corvina, Garganega, Trebbiano, Cortese, Trebbianello, Bacca Nera di qualità sopraffina e perfettamente acclimati, in una presenza complessiva, universale, di tutte le caratteristiche varietà internazionali, con tanto di appezzamento smistato a Chardonnay. Dapprima vendute ad altre Cantine, le uve, di immane potenziale, hanno preso a essere trasformate direttamente nell’Azienda, con un intervento subitaneo a rendere funzionale i luoghi della stessa Compagnia alla raffinazione della vendemmia.

La grandiosa densità d’impianto, l’allevamento di filari alternati con sovesci di miscugli a favorire la notevole fertilità del terreno (garantita anche da impianti d’irrigazione di soccorso, indispensabili per salvare le piante dallo stress idrico di sempre più frequenti estati siccitose) l’impatto limitato elargito dalla difesa integrata contro i parassiti e tutto l’accorto controllo delle variabili meteorologiche, imperniano la qualità della materia prima a un livello d’eccezione.
Nei vasi vinari in Acciaio Inox da 3500 ettolitri, articolati in maniera insolita (criomacerazione delle uve), così come le botti di Rovere di Slavonia e Allier, affinano l’impegno sostenuto di Custoza, Chiaretto, Fontane, Mael, Becco Rosso, Pradicà, Rosso di Corte e qualità Fenili.