Verona
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La città di Verona ed il suo centro storico sono senza dubbio luoghi ricchi di scorci caratteristici, che vale la pena visitare ogni momento dell’anno

La Città dell'Amore
Patrimonio dell’Umanità

La città di Verona ed il suo centro storico sono senza dubbio luoghi ricchi di scorci caratteristici, che vale la pena visitare ogni momento dell’anno. Il punto di partenza ideale non può che essere la centralissima Piazza Bra. Qui è possibile ammirare le antiche mura dell’Arena di Verona, sede ogni anno di uno dei più famosi festival lirici d’Europa e i Portoni della Bra.
Gli altri tanti monumenti della città possono essere raggiunti con una piacevole passeggiata, che vi farà rimanere a bocca aperta ad ogni passo. Magari partendo proprio da Corso Porta Nuova, per proseguire con Via Mazzini, “la via dello shopping” di Verona, che collega Piazza Bra a Piazza Erbe.

Importantissimi anche Castelvecchio, il più imponente monumento medievale della città, insieme alle Arche Scaligere e il Teatro Romano di Verona, in cui ancora oggi si svolgono rappresentazioni teatrali durante la bella stagione; si trovano entrambi a poche decine di minuti a piedi dall’Arena, centrali ed ammiratissimi.
Una visita a Verona non può comunque dirsi completa senza aver dato un’occhiata alla casa di Giulietta e al suo celebre balcone, reso famoso in tutto il mondo per la tragica storia d’amore di William Shakespeare.

Verona ed il suo territorio sono anche ricchi di prodotti genuini e di qualità, come il Riso Vialone Nano IGP, l’unico in Italia a fregiarsi del marchio europeo di Indicazione Geografica Protetta, Radicchio rosso di Verona IGPformaggio Monte Veronese DOP, olio extravergine d’oliva Garda DOPMarroni di San Zeno DOP. Prodotti che diventano ingredienti di squisite ricette e che si accompagnano con i vini DOC e DOCG della zona: della riviera gardesana (BardolinoBianco di CustozaLugana), di Soave, della Valpolicella e della Valdadige, oltre al famoso Amarone.

Come arrivare a Verona:

  • In Corriera A.T.V. – Linea 160, dalla Fermata di Via San Giovanni Bosco, di fronte all’autolavaggio – Costo del Biglietto: 4 Euro – Percorrenza: 1 ora

Abitata in origine da Reti o Euganei, Verona, da “Ve”, parola etrusca usata per indicare le popolazioni venete, “Ro”, dal greco “reo” cioè “scorro” ad indicare il fiume Adige che attraversa la città, e “Na”, radice sillabica etrusca che indica un centro abitato, fu Colonia di Diritto Latino nell’89 ed ebbe la Cittadinanza dell’Urbe nel 49 a.C. Gallieno vi dedusse una colonia militare e la sua importanza militare proseguì in età Post-Imperiale (vittoria di Teodorico su Odoacre, 489 d.C.).

Con i Longobardi fu residenza di Re Alboino, poi sede di un Ducato. Centro di un comitato con i Franchi per un breve periodo, nel 937 Ottone I, per assicurarsi una via di accesso in Italia, costituì una Marca, che comprendeva tutto il Veneto di terraferma, escluse Venezia, Adria e Rovigo, e in più il Trentino e il Friuli, affidandola ai Duchi di Baviera; nel corso del Secolo XI la marca stessa si divise in diversi tronconi e nel Secolo XII scomparve come unità politico-amministrativa. Accanto a una classe feudale si era intanto sviluppato un ceto di ricchi mercanti: dalla loro collaborazione sorse il Comune. Legata al Barbarossa sino al 1164, in tale anno fu proprio il Capoluogo del Garda Meridionale a creare la Lega della Marca, con Vicenza, Padova e Venezia, fusasi nel 1167 con la Lega Lombarda. Avuta con la Pace di Costanza la libertà di commercio con la Germania del Sacro Romano Impero, dal 1197 fu retta da un Podestà. Intanto aveva dato inizio alla sua espansione sul Garda, mentre scoppiavano conflitti interni fra le maggiori famiglie: nel 1226 Ezzelino III da Romano divenne Podestà e dal 1236 Signore di mezzo Veneto. Alla sua morte, avvenuta nel 1259, il potere fu tenuto dalle Arti, con Mastino della Scala come Capitano del Popolo, per difendere il Comune dai Guelfi e dai fuoriusciti sostenuti da Padova, Ferrara e Mantova. La minaccia esterna sollecitò l’avvento della Signoria: ucciso Mastino nel 1277, fu eletto capitano e rettore il fratello Alberto. Con Cangrande la Signoria estese poi i suoi domini conquistando Vicenza, Feltre, Belluno, Padova e Treviso, ma una coalizione Veneto/Fiorentino/Lombarda stroncò queste ambizioni (1336-39), riducendo il potere degli Scaligeri alla sola Città, che nel 1387 fu assorbita dai Visconti. Dopo un’effimera restaurazione scaligera (1404) e una breve occupazione di Francesco da Carrara, nel 1405 la Città giurò fedeltà alla Serenissima, il cui secolare dominio, interrotto dall’occupazione dell’imperatore Massimiliano I (1509-17), ebbe termine nel 1796 con l’arrivo dei Francesi e di Napoleone, i cui soprusi provocarono la sommossa delle Pasque Veronesi. Consegnata dal Trattato di Campoformio agli Austriaci (1798), la pace di Lunéville (1801) la divise fra la Repubblica Italiana e l’Austria. Nel 1805 entrò a far parte del Regno d’Italia e dal 1814 al 1866 passò sotto l’Austria, prima della fine della Terza Guerra d’Indipendenza che la condusse nuovamente all’ombra del Tricolore.