Monte dei Roari
Monte dei Roari
Unicità nella culla elettiva del Custoza
Sul clivo Mamaor, nell’elettiva culla del Custoza e del Bardolino, dieci ettari di piccoli appezzamenti

Suoli argilloso-calcarei o ferrosi, comunque ricchi di sassi. Terreni molto poveri, quasi inerti, che costringono le viti a sviluppare una naturale resistenza, favorita anche dalla presenza di porzioni di bosco che garantiscono un migliore equilibrio biologico. Entro questa cornice l’impresa di un percorso di conversione biologica ha dato il via alla Monte dei Roari, nel rispetto del suolo, delle vigne e dell’uva che ora sono alla base d’ogni azione d’efficace produzione.
I vitigni, allevati come da tradizione ad archetto veronese, sono principalmente i locali Trebbiano, Garganega, Trebbianello, Fernanda, Corvina, Rondinella, Rossanella e Merlot, con le uve bianche su terreno argilloso calcareo e quelle rosse su suolo ferroso. Le uve vengono selezionate e raccolte a mano in tempi diversi, a seconda del livello di maturazione raggiunto, pressate separatamente e vinificate in vasche di acciaio, botti di cemento o anfore in terracotta. Le fermentazioni avvengono solo con lieviti indigeni, non vengono effettuate né chiarificazioni né filtrazioni, con un esaltante parteggiare di serialità di gusto, di vini, completamente sprovvisti di solfiti. Custoza, Bardolino, Chiaretto, Frizzante sui Lieviti Bianco, Frizzante sui Lieviti Rosato, Merlot e Pinot Grigio Ramato.