La Littorina del Mincio
La Littorina del Mincio

Informazioni:

Via Gardesana Nord, 241
Telefono: +39 045 4852921
Mail: [email protected]
Chiuso Martedì

Servizio per la ciclabile e per la pesca
Non solo cibo, non solo un servizio innovativo per la ciclabile e per l’attività di pesca sportiva, ma anche uno spazio di cultura e memoria

È la seconda metà dell’Ottocento quando si pongono le basi della ferrovia che doveva unire la città di Mantova a Peschiera del Garda. La linea viene inaugurata a ridosso dell’estate del 1934. Da quel momento la «littorina», tipico convoglio degli anni trenta che prende il nome dalla sua automotrice, scivola parallela al corso del fiume Mincio, interseca le vite di chi ne fa un mezzo per recarsi a scuola o al lavoro, oppure  per ingannare il tempo in una gita fuori porta; scivola lungo la sponda sinistra, si intreccia con la bellezza di questo paesaggio e con le vicende storiche di cui è scena. […] Il Ministero dei Trasporti decreta, poi, la progressiva dismissione della linea nel 1966, sostituendo il servizio su rotaia con quello su gomma. Dall’ultima corsa, i tratti della strada ferrata vengono rimossi, lasciando spazio a una involontaria trasformazione che si innesca nel territorio, che vede mutare l’uso di questo tracciato da ferrovia a percorso ciclabile. Inaugurata nel 2000, la ciclabile del Mincio diviene parte della pista EuroVelo 7, accogliendo ogni anno visitatori da tutto il mondo, mostrando una sensibile crescita verso un turismo culturale ed ecosostenibile.

La Littorina del Mincio con la sua presenza vuole raccontare della memoria di questi luoghi, come un fotogramma cristallizzato che trattiene un racconto che abbiamo sentito dalla bocca dei nostri padri e dei nostri nonni. Dunque non solo cibo, non solo un servizio innovativo per la ciclabile e per l’attività di pesca sportiva, ma anche uno spazio di cultura e memoria. Lo sguardo segue la linea di fuga della massicciata verso l’ex stazione di Salionze dove correvano i binari, segno storico ritrovato, che vuole essere evocato e trasmesso al futuro, tempo che noi guardiamo con positività e ottimismo, e che vogliamo interpretare dando un servizio lungo quella che si è trasformata in una delle infrastrutture ciclabili più frequentate d’Europa.

[I cenni storici sono tratti da A. Muratori, La Ferrovia Mantova-Peschiera, GRAF, 1975]