Arte e monumenti

 Castello Scaligero notturna

Il Castello Scaligero (XIII-XIV sec.) sovrasta Valeggio e la valle del Mincio dalla sommità della collina, mantenendo inalterata la suggestiva imponenza delle fortificazioni medievali. Della sua parte più antica, rasa quasi completamente al suolo dal terremoto del 1117, resta solo la Torre Tonda, singolare costruzione a ferro di cavallo del X sec..

Il resto del complesso risale al XIV sec.. Era dotato di tre ponti levatoi di cui solo uno si è conservato. In Luglio e Agosto il cortile interno diventa palcoscenico per le manifestazioni della Rassegna Estiva di Spettacolo e Cultura e la Rassegna Cinematografica.

A Borghetto domina la scena il Ponte Visconteo, straordinaria diga fortificata costruita nel 1393 per volere di Gian Galeazzo Visconti, Duca di Milano, allo scopo di garantire l’impenetrabilità dei confini orientali del ducato. Lungo 650mt. e largo circa 25, con il piano stradale 9 mt. sopra il livello del fiume, è comunemente chiamato "Ponte Lungo". Ultimato nel 1395, dopo soli due anni di intensi lavori, venne raccordato al sovrastante Castello Scaligero da due alte cortine merlate e integrato in un complesso fortificato detto "Serraglio", che si estese per circa 16 Km, fino a Nogarole Rocca.

Chiesa di San Marco EvangelistaSempre a Borghetto è possibile visitare la piccola Chiesa di San Marco Evangelista  (sec. XVIII) sorta sui resti di una precedente pieve romanica del XI sec., dedicata a Santa Maria. Nei pressi del  piccolo Ponte San Marco, di fronte alla chiesa, è incastonata nelle vecchie mura di una casa la statua di S.Giovanni Nepumoceno, che la tradizione vuole protegga dall’annegamento coloro che cadono nelle acque del fiume.

La Chiesa di San Pietro in Cattedra, in centro a Valeggio, fu eretta nel 1753 , sui resti di una precedente chiesa del ‘600, ma ci sono documenti che testimoniano l’esistenza di una  pieve romanica del 1145.  All’interno della chiesa, incompleta nella facciata, una grande navata neoclassica convoglia lo sguardo verso un’immensa pala dell'800; mentre sopra il portale d’ingresso, si può ammirare un grande affresco del 700, raffigurante la cacciata dei mercanti dal tempio.  Sulla sinistra,  un magnifico organo a canne (1812) opera di G.B.Sona, della scuola veneto-gardesana del XVIII sec., completamente restaurato e perfettamente funzionante.

 

Palazzo Guarienti

Nel centro storico, in via Murari, si trova il settecentesco Palazzo Guarienti: in rigoroso stile neoclassico, più severo che elegante. Sulla facciata, una lapide ricorda la sera del 30 Maggio 1796, durante la campagna d’Italia, quando Napoleone Bonaparte, preso alloggio nel Palazzo, rischiò di venir catturato dagli Austriaci, sortiti all’improvviso in paese.              

A destra un’altra lapide, dedicata a don Giovanni Beltrame, missionario, studioso ed esploratore valeggiano, nel centenario della sua morte (1906).

 

Villa Maffei Sigurtà

Villa Maffei Sigurtà, sontuosa  dimora estiva dei Conti Maffei, signori di Valeggio e di Monzambano già dal 1649, fu progettata e realizzata su disegno dell’architetto Vincenzo Pellesina (1637-1700) che si ispirò ai più celebri progetti del Palladio. Il suo stile testimonia il passaggio dal barocco al più pulito neoclassico. Nel timpano, sopra la loggia affrescata, una lapide ricorda l’antica investitura dei Maffei.  

Sul retro della villa, nell’antico “brolo”, si estende il Parco Giardino Sigurtà: acquistato negli anni ’40 dal conte Dott. Carlo Sigurtà, fu da questi trasformato, dopo anni di appassionato lavoro, in una delle realtà botaniche e paesaggistiche più belle d’europa. Il parco è aperto al pubblico da Marzo a Novembre.